I salmi

Salmo 89 (88)

Signore, tu sei stato per noi un rifugio 
di generazione in generazione. 
Prima che nascessero i monti 
e la terra e il mondo fossero generati, 
da sempre e per sempre tu sei, Dio. 

Tu fai ritornare l'uomo in polvere 
e dici: «Ritornate, figli dell'uomo». 
Ai tuoi occhi, mille anni 
sono come il giorno di ieri che è passato, 
come un turno di veglia nella notte. 

Li annienti: li sommergi nel sonno; 
sono come l'erba che germoglia al mattino: 
al mattino fiorisce, germoglia, 
alla sera è falciata e dissecca. 

Perché siamo distrutti dalla tua ira, 
siamo atterritti dal tuo furore. 
Davanti a te poni le nostre colpe, 
i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto. 

Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira, 
finiamo i nostri anni come un soffio. 
Gli anni della nostra vita sono settanta, 
ottanta per i più robusti, 
ma quasi tutti sono fatica, dolore; 
passano presto e noi ci dileguiamo. 
Chi conosce l'impeto della tua ira, 
tuo sdegno, con il timore a te dovuto? 
Insegnaci a contare i nostri giorni 
e giungeremo alla sapienza del cuore. 
Volgiti, Signore; fino a quando? 
Muoviti a pietà dei tuoi servi. 
Saziaci al mattino con la tua grazia: 
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni. 
Rendici la gioia per i giorni di afflizione, 
per gli anni in cui abbiamo visto la sventura. 

Si manifesti ai tuoi servi la tua opera 
e la tua gloria ai loro figli. 
Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio: 
rafforza per noi l'opera delle nostre mani, 
l'opera delle nostre mani rafforza.