I salmi

Salmo 78 (77)

O Dio, nella tua eredità sono entrate le nazioni, 
hanno profanato il tuo santo tempio, 
hanno ridotto in macerie Gerusalemme. 
Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi 
in pasto agli uccelli del cielo, 
la carne dei tuoi fedeli 
agli animali selvaggi. 
Hanno versato il loro sangue come acqua 
intorno a Gerusalemme, e nessuno seppelliva. 
Siamo divenuti l'obbrobrio dei nostri vicini, 
scherno e ludibrio di chi ci sta intorno. 

Fino a quando, Signore, sarai adirato: per sempre? 
Arderà come fuoco la tua gelosia? 
Riversa il tuo sdegno sui popoli che non ti riconoscono
e sui regni che non invocano il tuo nome, 
perché hanno divorato Giacobbe, 
hanno devastato la sua dimora. 

Non imputare a noi le colpe dei nostri padri, 
presto ci venga incontro la tua misericordia, 
poiché siamo troppo infelici. 
Aiutaci, Dio, nostra salvezza, 
per la gloria del tuo nome, 
salvaci e perdona i nostri peccati 
per amore del tuo nome. 

Perché i popoli dovrebbero dire: 
«Dov'è il loro Dio?». 
Si conosca tra i popoli, sotto i nostri occhi, 
la vendetta per il sangue dei tuoi servi. 
Giunga fino a te il gemito dei prigionieri; 
con la potenza della tua mano 
salva i votati alla morte. 
Fà ricadere sui nostri vicini sette volte 
l'affronto con cui ti hanno insultato, Signore. 

E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo, 
ti renderemo grazie per sempre; 
di età in età proclameremo la tua lode.