I salmi

Salmo 39 (38)

Ho sperato: ho sperato nel Signore 
ed egli su di me si è chinato, 
ha dato ascolto al mio grido. 
Mi ha tratto dalla fossa della morte, 
dal fango della palude; 
i miei piedi ha stabilito sulla roccia, 
ha reso sicuri i miei passi.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, 
lode al nostro Dio. 

Molti vedranno e avranno timore 
e confideranno nel Signore. 
Beato l'uomo che spera nel Signore 
e non si mette dalla parte dei superbi, 
né si volge a chi segue la menzogna. 
Quanti prodigi tu hai fatto, Signore Dio mio, 
quali disegni in nostro favore: 
nessuno a te si può paragonare. 
Se li voglio annunziare e proclamare 
sono troppi per essere contati.

Sacrificio e offerta non gradisci, 
gli orecchi mi hai aperto. 
Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. 
Allora ho detto: «Ecco, io vengo.
Sul rotolo del libro di me è scritto, 
che io faccia il tuo volere. 
Mio Dio, questo io desidero, 
la tua legge è nel profondo del mio cuore». 

Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; 
vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai.
Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore, 
la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato.
Non ho nascosto la tua grazia  
e la tua fedeltà alla grande assemblea. 

Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia, 
la tua fedeltà e la tua grazia 
mi proteggano sempre, 
poiché mi circondano mali senza numero, 
le mie colpe mi opprimono 
e non posso più vedere. 
Sono più dei capelli del mio capo, 
il mio cuore viene meno. 

Degnati, Signore, di liberarmi;  
accorri, Signore, in mio aiuto.
Vergogna e confusione 
per quanti cercano di togliermi la vita. 
Retrocedano coperti d'infamia
quelli che godono della mia sventura. 
Siano presi da tremore e da vergogna 
quelli che mi scherniscono.

Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano, 
dicano sempre: «Il Signore è grande» 
quelli che bramano la tua salvezza. 
Io sono povero e infelice; 
di me ha cura il Signore. 
Tu, mio aiuto e mia liberazione, 
mio Dio, non tardare.