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Il bove  

- Giosuè Carducci [ag. 05/07/11]
T'amo, o pio bove, e mite un sentimento di vigore e di pace al cor m'infondi, o che solenne come un monumento tu guardi i campi liberi e fecondi, o che al giogo inchinandoti contento l'agil opra dell'uom grave secondi: ei t'esorta e ti punge, e tu co'l lento giro de' pazïenti occhi rispondi. Da la larga narice umida e nera fuma il tuo spirto, e come un inno lieto il mugghio nel sereno aer si perde; e del grave occhio glauco entro l'austera dolcezza si rispecchia ampio e quïeto il divino del pian silenzio verde.