Introduzione
Il libro dei Salmi è una raccolta dei cantici e delle preghiere che Israele ha elevato
al suo Dio lungo tutta la sua storia.
La tradizione vide in Davide l'iniziatore del genere innico in Israele.
Ecco perché l'intera raccolta, pur avendo autori diversi, gli è attribuita.
Luogo di nascita dei salmi è il culto, praticato prima nei diversi santuari sparsi
nel paese e poi nel tempio di Gerusalemme.
La raccolta esprime l'intera gamma dei
sentimenti di un popolo verso il suo Dio. Vi si trovano:
- gli inni di lode a JHWH per le sue opere grandiose, la creazione e
la salvezza (cf. Sal 8; 19; 29; 113-118; 136);
- i canti di ringraziamento sia del singolo sia della comunità per il pericolo
scampato (cf. Sal 18; 30; 34...);
- le suppliche individuali (cf. Sal 3; 5; 6; 7; 22...)
e collettive (cf. Sal 74; 80...) in caso di necessità;
- le confessioni dei peccati e
le richieste di perdono (cf. Sal 32; 51...);
- le istruzioni di tipo sapienziale
(cf. Sal l; 112; 127...);
- i canti del pellegrinaggio al tempio (cf. Sal 15; 24; 84; 95; 120-134);
- le celebrazioni della regalità di JHWH (cf. Sal 24; 47; 93; 96; 97; 98; 99...);
- le preghiere per il re (cf. Sal 2; 20; 21; 44; 72; 110...), rilette dopo
l'esilio come appelli al regno del Messia futuro.
- Non mancano salmi che ripropongono
la storia passata come riflessione sulla condotta divina e motivo a ulteriormente
sperare (cf. Sal 78; 105; 106...).